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Questo blog è un libro con un prologo ed infinite pagine da riempire. Non c'è un principio e non c'è una fine, a meno che qualcuno non ci aiuti a continuarla. Tutto comincia a Londra, nel novembre del 1951. Ci sono sei personaggi. Tutto il resto è ancora da scrivere. A partire da quella data il futuro è nelle mani di chi scrive, ed ogni cosa può accadere. Indipendentemente da qualunque libro di storia che abbiate mai letto. Chi siamo Siamo sei studenti della facoltà di Scienze della Comunicazione di Padova, questo progetto nasce in vista della prova d'esame del corso di Teorie e Tecniche dei Nuovi Media tenuto dal professor Ugo Guidolin. Aiutateci! E' nato il podcast del London Project!! Cos'è un podcast? Un podcast è un archivio di contenuti multimediali di tipo audio che hanno la caratteristica di poter essere fruiti in qualsiasi momento, poiché sono pubblicati su un sito internet. Usare il podcasting è un po' come essere abbonati a una rivista: i contenuti arrivano direttamente nel computer e lì restano a disposizione, per essere ascoltati o copiati in un lettore portatile. Anche noi del London Project abbiamo pensato di utilizzare questa possibilità. Per il momento il nostro archivio è ancora in costruzione, ma metteremo online gli altri post al più presto, nel frattempo ascoltateci su Ultimi files aggiunti: - Un viaggio importante.[Henri Gauchet] - Un'insolita nottata.[Henri Gauchet] - I rintocchi del Big Ben [Roman L Mesovic] - Il momento della verità [Henri Gauchet] - 14 Ottobre 1951 [Henri Gauchet] - 23 Ottobre 1951 [Henri Gauchet] - La svolta imminente [Henri Gauchet] - Un fucile ed una Dea [Roman L Mesovic] - a thankless task - pt.2 [Marlene Carstairs] - Vodka, nani e avvocati [Roman L Mesovic] - Roman a Londra...[Roman L Mesovic] - Finalmente insieme [Henri Gauchet] - k216, terzo movimento [Marlene Carstairs] - 1951 [Marlene Carstairs] - Roman cerca casa [Roman L Mesovic] Questa è una tagboard, naturalmente, e serve per le domande veloci, i commenti sul progetto e qualsiasi altra questione attinente al blog stesso. 1) 1) Le iscrizioni sono di nuovo APERTE, per iscrivervi potete usare l'apposito form da poco inserito. 2) Basta inviare una breve descrizione del personaggio che si intende interpretare. Esso verrà poi accettato nel caso in cui le iscrizioni siano ancora aperte, e non violi alcun punto del regolamento. 3) Nel caso in cui vi sia un sovraccarico di iscrizioni, gli indici di gradimento possono servire allo scopo di selezionare i personaggi più interessanti e meglio sviluppati. 4) E' concesso interpretare personaggi realmente esistiti nell'epoca di riferimento (1951), purché essi siano gestiti con un tocco personale e siano coerenti con la vicenda. 5) Non è possibile sfidare con il proprio personaggio le leggi della fisica. 6) Ogni personaggio può sviluppare la propria vicenda personale attraverso la pubblicazione di post, che non contrastino né contraddicano ciò che è accaduto nei post precedenti. 7) E' concesso interagire con gli altri personaggi all'interno dei propri post, purchè non ne venga stravolto il carattere, la vicenda personale e quant'altro. Per cambiamenti consistenti (viaggi, storie d'amore ecc) è necessario accordarsi con il proprietario del personaggio coinvolto tramite gli mp di splinder o altri mezzi. 8) Non è possibile uccidere il personaggio di un altro utente, a meno che ciò non sia stato precedentemente concordato con il proprietario del personaggio per motivi di abbandono. 9) Sono severamente vietati il turpiloquio pesante, le offese di tipo personale, etnico, religioso o inerenti alla fede politica. Chi non rispetta queste condizioni verrà definitivamente bannato. 10) E' vietata la violazione di qualunque legge dello Stato Italiano, in particolar modo la pubblicazione o il riferimento a materiale pedopornografico. 11) In caso di assenza prolungata o qualora venga concordato l'abbandono del blog da parte di un utente, il suo personaggio verrà eliminato dalla vicenda o tramite un ultimo post dell'utente in questione, o da parte di qualche altro partecipante. 12) Sono concesse le immagini all'interno dei post, con opportune limitazioni di peso e di inerenza al contenuto del post. 13) Il racconto avviene in terza persona ed al passato remoto, esclusi eventuali brani di diari, lettere ed altro. Per qualunque dubbio o ulteriore informazione non esitate a contattarci! Enjoy! Lo Staff L'iscrizione a questo blog è graditissima agli autori. Più questa piccola community si ingrandisce e più possibilità ci darete di strappare un votone... ehm, di sentirci gratificati e soddisfatti per questo progetto. L'iscrizione avviene tramite
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lysanda |
[giovedì, marzo 22] - "Porca puttana! Porca puttana! Porca di quella puttana che non sono io...!!!"- La festa del Piorrea era ormai agli sgoccioli e i fuochi d'artificio, come presagito, non erano mancati... - "Che casino!! E adesso che faccio? Vado dal giornalista? Bella idea della minchia, così poi oltre a me ammazzano anche lui... Mi rinchiudo in casa? Scappo dalla città? "-. Alle prime luci dell'alba Luana percorreva con passo sostenuto e agitato le vie deserte della squallida Londra senza una direzione precisa, voleva solo allontanarsi da quella casa dove aveva passato la notte. Credeva di lavorare invece è accaduto l'imprevisto, l'imprevedibile. "Da dove caspita viene fuori 'sto vecchio Sheringam? E questo suo figlio che vuole? Con tutto quello che Billy ha fatto per lui quando era ragazzo...- e, in preda al delirio, continuava - E poi non siamo mica in una monarchia, i figli incompetenti succedono ai padri per filiazione...". Fattostà che Piorrea quella sera si era davvero tagliato le mani da solo, organizzando nella sua stessa dimora il teatro di un ribaltamento al potere epocale per la storia del clan. Nulla era ancora stabilito ma la scomparsa improvvisa di Jonny Munafò rende il tutto evidente, un messaggio che non lascia vie di scampo...lo hanno trovato cadavere di lì a poco lungo gli argini del Tamigi. E Luana, rimasta senza difese, se ne andava da quella festa dopo aver visto cose che non doveva vedere e aver capito cose che non doveva capire. E gli altri sanno che lei sa... e quasi sicuramente la stanno cercando... e come se non bastasse la cercano anche altri due infiltrati con fare sospetto che non si sa da dove vengano fuori, non si conosce la loro appartenenza, rimasto impresso è solo quel loro accento mezzo italiano.... Lei è scappata da tutti e tutti la cercano.... da quella notte niene sarà più come prima!! scritto da
Luana40 [domenica, novembre 26] Lavoro di qualità per Luana... Di ritorno verso casa luana non riusciva a trattenere le risate...il belloccio William c'era rimasto davvero di stucco! Forse non meritava una tale umiliazione ma in fondo non aveva passato una brutta notte, i soldi erano stati senz’altro spesi bene. “Crederà mai che mi sono concessa a lui solamente per lavorare…?!?”- pensava tra se e se la donna…la verità era che il fascino di quell’uomo le aveva fatto perdere la testa sin dal primo istante e, toltasi questa prima soddisfazione, sperava di poter tornare presto tra le sue braccia. Raggiunto il suo piccolo appartamento sperduto nel quartiere Maron House nella speranza di dormire alcune ore per recuperare il sonno perduto la notte, la meretrice trovò dinanzi alla porta una busta. Non capitava spesso di ricevere lettere, se non dai suoi due fratelli con i quali ogni tanto si intratteneva in corrispondenza scritta. Entrata in casa, si sedette sul divano e la aprì: già dal foglio e dalla scrittura capì che non poteva essere una lettera dei suoi fratelli così, spinta dalla curiosità, iniziò a leggere. Finita la lettura Luana fece un sorriso entusiasta. A scriverle era Johnny Munafo’, braccio destro del leggendario Billy Piorrea, suo grande amico. Billy e Luana si erano conosciuti per caso a una festa; appartatisi Luana si sfogò con lui raccontandogli in breve la sua tormentata esistenza e l’uomo, molto sensibile, fu preso dalla sua innocente bontà. Luana poi continuò lo sfogo trasmettendogli il timore che aveva nel fare la “puttana di successo ma indifesa” in una città come Londra, dove la delinquenza e l’invidia sono all’ordine del giorno, insomma, aveva i sentori che qualcuno meditasse di sbarazzarsi di lei. Billy, temuto e rispettato da tutti, nonché amico dei più potenti uomini d’affari della mafia londinese, assicurò alla donna la massima protezione e da quel giorno Luana abbandonò tutte queste paure…Billy Piorrea era diventato uomo di cui si poteva fidare e non poche furono le occasioni per sdebitarsi, i suoi migliori amici se li era passati un po’ tutti. Johnny Munafò nella lettera informava Luana di una festa che si sarebbe tenuta il Giovedì seguente a casa di Billy e che lo stesso Billy le chiedeva di andare a “intrattenere” la festa. Luana era contenta dell’invito, che più che un invito si trattava di un offerta di lavoro…a quella festa ci sarebbe stato molto da lavorare, non in una strada buia e fredda ma nella mondanità, e molti uomini di rispetto pronti a pagare bene……… scritto da
Luana40 [mercoledì, ottobre 25] Luana: la ricerca di un pò di calore nella fredda notte Tra i cupi viali della periferia londinese, illuminati dalla luce opaca di qualche vecchio lampione, camminava Luana. Lungo le strade regnava il silenzio, anima viva o qualcosa di simile non si avvertiva. La vita se ne stava racchiusa dentro a quelle numerose finestre dalle quali fuoriuscivano luci intense di calda intimità, finestre che proteggevano il calore di una famiglia riunita alla sera dalle minacce tenebrose di quanto poteva stare al di fuori. Luana volgeva talvolta lo sguardo verso queste finestre...come non ricordare le serate passate in famiglia ai tempi dell'innocente infanzia? e come non ricodare le notti bollenti assieme all'indimenticabile George sotto le coperte o davanti a un camino? Ma tutto quello era passato; il presente era aspettare il prossimo vecchietto che della carne non era ancor stanco e lasciava la moglie che nulla più gli poteva dare di fresco per continuare a sentirsi "eterno rampollo". Ma quella notte nessuno girava per strada, se non per lavoro nessuno avrebbe trovato valido motivo per abbandonare le proprie mura. Luana di questo si rese conto e pensò di rifugiarsi in un pub lì vicino, dove talvolta davano musica dal vivo, per veder se lì si poteva trovare un pò di carne da mettere sulla brace... Non appena entrata un suono di pianoforte le venne all'udito, un suono di classe, fatto di intensità e leggerezza.... alzò sguardo verso l'angolo del locale e vide dapprima due mani scivolare sulla tastiera con un'autonoma spontaneità che sembravano dotate di forza propria. Poi vide un volto e uno sguardo che in qualche modo richiamavano i suoi rammenti, non era di certo uno sguardo nuovo...ma dove e quando già lo poteva avere incontrato? E come avrebbe potuto dimenticare così in fretta tale fascino? DI una cosa era certa Luana, che il suo lavoro sarebbe iniziato solo dopo la fine di quel concerto, e se non fosse stato lavoro sarebbe stato solo piacere, il piacere di lunghe mani che scivolano sul proprio corpo come tra i tasti di un pianoforte e suscitano la medesima armonia del suo suono. scritto da
Luana40 |
Siamo nella Londra del 1951. il periodo è quello del secondo dopoguerra, con le sue luci ed ombre: il tentativo di ripresa economica, la nascente contrapposizione tra il blocco comunista e quello capitalista, l'entusiasmo per la fine della guerra, la spinta di rinnovamento delle arti, l'incertezza per il futuro e l'impegno per la ricostruzione. Un crogiolo di nuove situazioni, nuovi ceti sociali, nuove dinamiche e nuovi flussi migratori dai paesi più duramente colpiti a quelli che hanno mantenuto una patina dorata di benessere e progresso.
Da qui, se volete, potete acquistare il libro del London Project e provare l'ebrezza di tenere tra le mani il "vostro" libro. Ovviamente abbiamo aggiunto una dedica, i ringraziamenti di rito ed una prefazione. Se invece volete scaricare gratuitamente l'ebook per poterlo leggere sul vostro PC allora cliccate qui(in fondo alla pagina inserite i 3 numeri ed inizierà il download) e fateci sapere cosa ne pensate! Sezione autori Marlene Carstairs Giovane inglese di venticinque anni. Scienziata, membro di una società segreta londinese con lo scopo di bloccare con ogni mezzo la divulgazione di scoperte scientifiche pericolose. Violinista di spicco, utilizza spesso le tournée come copertura per altre missioni. Di carattere scostante e irascibile. Costantemente accompagnata da un anziano mentore che si finge suo segretario.(marlene on myspace) Henri Gauchet Parigino di nascita, trasferitosi a Londra da qualche anno, in seguito alla morte dei suoi genitori.
Scrittore di professione, nel tempo libero ama dilettarsi dipingendo i propri stati d'animo, il suo modo di vedere il mondo.
Strano ventottenne dal carattere scontroso e lunatico che a volte lo fa apparire presuntuoso e spavaldo.
In realtà è umile, riflessivo e sognatore.(henri on myspace) Emily Jones ![]() Emily Jones ha 25 anni, è nata e vive a Londra. Lavora come pasticciera nella pasticceria di sua proprietà, EMILY CAKE SHOP. E' specializzata nella preparazione di dolci e pasticcini inglesi, ma nel suo negozio si possono trovare torte e delizie di tutto il mondo! Il suo hobby è viaggiare. Emily è spesso indecisa, a volte poco altruista ed eccessivamente seria. Ma è anche una persona molto leale ed estroversa, spesso molto ottimista. (emily on myspace) Roman L. Mesovic
Roman L. Mesovic fu tenente dei corpi speciali dell’armata rossa. Nato a Kiev nel 1915 ha sposato la causa comunista sin da giovane, arrivando a macchiarsi di atroci delitti in nome dei suoi ideali. Ingaggiato per eliminare una talpa nel PCUS, scopre troppo tardi di essere stato usato per fini politici. Tradito dal suo paese e senza nulla più in cui credere decide di rifugiarsi a Londra con Wolf, il suo fedele fucile, alla ricerca di un nuovo scopo per cui vivere e per cui morire. Ma il passato che vuole dimenticare busserà presto alla sua porta.(roman on myspace) Vito Gambino
Vitantonio Gambino, per tutti Vito.
Nato in Sicilia 48 anni or sono, trasferitosi a Londra da una quindicina d'anni,
appartiene ad una delle più antiche e potenti famiglie siciliane. Nei quartieri
della città londinese è inserito nel mondo della prostituzione, del
contrabbando, della corruzione, oltre che nel business della protezione, dei
favori e, soprattutto, del gioco d'azzardo.
Prima ancora di una organizzazione criminale, Vito fa parte di una
"organizzazione di potere", dove la principale garanzia di esistenza non
sussiste tanto nei proventi delle attività illegali, quanto nelle alleanze e
collaborazioni con funzionari dello stato, in particolare politici, nonché del
supporto di certi strati della popolazione.
E' una persona di poche parole, astuta e scaltra, dotata di un acuto senso
dell'umorismo velato spesso da un sottile sarcasmo. E' un uomo d'onore,
conosciuto e rispettato; in lui vi è poco spazio a sentimentalismi, è cinico e
vendicativo.
Inseparabile dal suo soprabito nero nel quale non manca mai nella tasca destra
una bottiglietta di brandy.Luana Crounch
Prostituta di quarant'anni. Ragazza passionale e inquieta, ha conosciuto il mondo della
prostituzione andando a conoscere di persona le signore che lavoravano per un
protettore, suo vecchio amico, brutalmente assassinato per motivi misteriosi.
Quando il padre muore in guerra nel '42 e la sua famiglia si trova
improvvisamente a dover affrontare i problemi della miseria, decide di diventare
prostituta lavorando in piena autonomia. Cacciata di casa dalla madre, Luana è
riuscita nel corso degli anni a costruire un grosso giro di clienti, diventando
una delle prostitute più affermate della città e sentendosi pienamente
realizzata.
Altri personaggi Eliza Wolff
Dimostra diciannove anni, ma a nessuno è dato conoscere la sua vera età. un soprannome, Kay, che non è altro che una maschera. alta solo un metro e quarantasette, perennemente con lo sguardo perso nel vuoto, passeggia per Londra indifferente al mondo, pur essendo in esso inclusa. Nella sua stanza, compone. Passa il tempo a scartare musica, che ormai ricopre ogni angolo del suo monolocale. Porta al polso un bracciale in oro, decisamente pesante, che custodisce il segreto della sua vera identità. Ama le stelle, più di ogni altra cosa. Passa quasi tutte le notti a vagare per la città, fissando il cielo, alla ricerca di qualcosa. Malinconica, abitudinaria, solitaria. Lavora in una piccola libreria, poco famosa e molto polverosa. Passa le giornate a spolverare copertine e a fantasticare sulle storie in esse narrate.Giorgio Maria De Lorenzo 24 anni
Italiano
Lascia la sua famiglia all'età di 21 anni.
Non sopportava la loro ristrettezza mentale.
Ma soprattutto non sopportava il padre.
Lui e la vita che gli aveva steso sotto ai piedi.
Gli studi di medicina avviati dopo il miglior liceo privato della città, le feste piene di personaggi anziani illustri e quel rigore mentale così in contrasto con la sua personalità.
Lui è un idealista, cerca sempre di vedere il meglio nelle cose, è aperto a tutte le esperienze che possonoo migliorare questo mondo.
E' uno nato nel 1927. E sopravvissuto quanto basta per farlo pesare agli altri, per molto e molto tempo.
Aveva quindi deciso di abbandonare gli studi di medicina, andarsene d casa, con i suoi pro e i suoi contro, sfruttare uno dei pochi talenti che gli erano stati regalati: la scrittura.
Cerca fortuna nel giornalismo. Ha finto di parlare l'inglese, lo spagnolo, il francese, il tedesco, il giapponese... scimiottando espressioni ascoltate da piccolo alla radio, ancora sensa senso per lui...
Non pensava mica di farcela, sperava, ma...
E così si è ritrovato apprendista inviato all'estero.
Curioso per natura, molto attento ai particolari, incline all'innamoramento quanto allo sconforto, mette tutto l'entusiasmo possibile nelle cose in cui crede.
Kain
Kain è un è il nome di un barbone che non ha più
cognome, non sa più quali siano le sue radici.
Probabilmente ha perso tutto con la guerra, non sa chi
è e per chi combatteva, non sa più per chi o cosa
credere.
Egli odia, egli ama, egli implora, egli cerca e questo
è tutto il suo avere.
Oltre ad una Bibbia che si ritrova in tasca, e da cui
si è ribattezzato.
Cercherà di risalire da tutta la spazzatura che ha
visto e in cui vive, si chiederà se è possibile
cominciare una vita dopo averne avuta un'altra, perchè
stavolta un uomo non può farlo con degli occhi
ingenui. Si può nascere con lo sguardo filtrato?
Un uomo ricostruisce la sua vita mentre una città
ricostruisce se stessa. Sir Edgar Atheling
Nato nel 1899 in una famiglia benestante , rappresenta il tipico esempio di conservatore inglese.
Alla fine della prima guerra mondiale, combattendo in Francia conobbe Marie Louise che divenne sua moglie.
Nella seconda guerra mondiale divenne un famoso ammiraglio della Royal Navy. Pagò a caro prezzo la guerra, infatti in seguito ai bombardamenti su Londra morirono sua moglie e il suo figlio minore William.
Edgar ora vive con sua figlia Lucy nella campagna londinese coltivando il suo orticello, mentre nel suo tempo libero scrive poesie e memorie sulla guerra e sulla solitudine.
Sotto i suoi baffi bianchi appare come un uomo rude e scontroso, e nel suo sentirsi aristocraticamente superiore alla folla, si intravedono i tipici tratti di un uomo distrutto dalla guerra.
Gli unici amori che gli rimangono sono la figlia, la poesia e la patria inglese. Tutti ovviamente posti in secondo piano rispetto alla ferrea fede in Dio.
Nutre un odio profondo verso la scienza (che non comprende) e i filosofi (che comprende ancor meno) e fugge dalla politica per vivere in tranquillità nel lento trascorrere degli anni.
William Cosworth
24 anni, gallese.
Il padre, possessore di una fonderia, è diventato ricco e un influente uomo d'affari durante la grande guerra;
forse per sue pressioni il figlio viene riformato e non spedito in guerra.
La madre, ex attrice, gli ha insegnato l'amore per le arti nonchè pianoforte e chitarra.
Cresciuto all'ombra del padre e messa da parte una ingente somma di denaro,
decide che il 1951 e'l'anno giusto per trasferirsi in una Londra in piena rinascita
intellettuale, che fin da piccolo vedeva solo come "la grande città dove un giorno andrò"
Una volta arrivatoci, si concede ai lavori piu'"umili ";
magazziniere, guardiano notturno, cameriere...
dimenticando l'enorme fortuna accumulata in precedenza.
E'pianista in un'orchestra di un piccolo teatro londinese.
Definito genio e sregolatezza, di buon cuore, duro quando la vita lo richiede.
Alberto Franceschetti
Nato in un paesino della provincia veneta nel 1918. Finisce le scuole elementari grazie al sacrificio dei genitori che hanno dovuto coltivare i campi da soli finchè lui studiava. Fino ai 15 anni rimane ad aiutare i genitori nel lavoro nei campi; il che gli procura un corpo discretamente allenato che decide di sfruttare meglio trasferendosi in città. Qui viene conquistato dall'ideologia fascista e nel '24 si iscrive al Partito. Durante la Seconda Guerra Mondiale presta servizio nei Carabinieri combattendo sul fronte albanese e russo. Alla fine della guerra Alberto si ritrova tradito dal suo paese, senza più nessuno da abbracciare e nulla con cui vivere. Seppellisce i suoi genitori ed emigra a Londra nel '48. Dopo alcuni mesi in cui si arrangia tra lavoretti saltuari e l'imparare la lingua arriva la sua occasione: il concorso per diventare agente di Polizia; lo passa e così da ormai 3 anni lavora come agente o "bobby" che dir si voglia nel sobborgo non certo facile di South Kengsinton. E' un ragazzo giovane che crede nei suoi ferrei principi morali e negli ideali di giustizia che lo portano ad amare il suo lavoro. Al momento vive nel dormitorio della caserma ma ha in progetto di prendere casa in quartiere. E' un romantico e un sognatore.
Alex Ratford
Alex è un bambino di nove anni che ha vissuto in una piccola cittadina nei pressi di Londra le atrocità della guerra sulla propria pelle. Ha ingiustamente perso entrambi i genitori durante i copiosi bombardamenti ivi avvenuti, ma non si è mai rassegnato all'idea che i suoi potessero tornare, da un momento all'altro, a ricomporre quella che, una volta, era una famiglia felice. Attualmente vive nella capitale inglese, ospitato da un ricco zio, che non ha mai mostrato interesse per le tristi vicende della guerra ne per i legami parentali, ma che è stato costretto dalle circostanze ad accogliere il nipote. Alex, un tempo vivace ed allegro, non riesce ad accettare la vita che conduce, le sue giornate sono noiose ed è sempre incalzato dai rimproveri del vecchio parente; per questo appare ai più come un ragazzino triste e smarrito. Sogna una vita migliore ma, al momento, non può fare molto per cambiarla...
Nicholas D. Wolfwood
Di origini scozzesi, non c'è dato sapere molto sulla sua infanzia, a parte che ha vissuto in Scozia, in Galles e in Irlanda nei suoi primi 13 anni di vita, per poi trasferirsi in modo definitivo nella capitale inglese. La sua instabilità mentale lo porta spesso a mentire e a crearsi una maschera. Dopo aver partecipato come aviere al secondo conflitto mondiale è attanagliato dagli incubi, che lo ossessionano e lo accompagnano ogni notte, portandolo ad uno stato di schizofrenia, che riesce solo a mascherare nel flebile tentativo di portare avanti un'esistenza maledetta. Odia la guerra con tutto se stesso, per ciò che gli ha tolto e per ciò che gli ha lasciato; un'anima corrotta, sdoppiata, vendicativa, insensibile, ma così tanto bisognosa di sentirsi ancora viva e importante. Cerca uno scopo.. e dovesse mettersi contro la sua stessa natura.. lo troverà!
Aldwin
Nato in un paesino sconosciuto ai più della Scozia meridionale, non ha vissuto
fino a quando non ha deciso di morire. Brillante filosofo in vita, ha scoperto
che l'uomo è antidoto alla felicità. Finta la propria morte con un funerale al
quale ha partecipato sia come invitato che come ospite d'onore, vaga oggi per
l'Inghilterra, alla ricerca di qualcosa che non vuole trovare.
Alex Dok 30 anni portati bene (si vede chiaramente dalla foto) Alex è nato a belfast
da madre Irlandese e padre italiano.
Alex Dok in realtà è un nome d'arte visto che il suo nome italiano
secondo lui suonava poco inglese.
Di lavoro non fa nulla, o meglio, è un comico disoccupato (pare a causa di
una rissa scoppiata in un locale notturno durante un suo spettacolo).
Si definisce "allegro con brio" e una sua classica battuta è: "il comodino in nave
non viaggia molto comodo, al massimo viaggia comodino" il che la dice lunga sulla sua ironia
e anche sul perchè sia disoccupato.
Alex prende la vita con filosofia , un po' meno la madre (con la quale lui vive) che lo minaccia ogni giorno
"o ti trovi un lavoro serio o ti caccio di casa", ma tanto lui sa che non lo farà mai davvero e quindi continua
con il suo sogno di diventare un comico di successo.
Sentimentalmente passa da una storia ad un'altra con intervalli di "single è meglio",ma sotto sotto spera di
crearsi una famiglia tutta sua e di chiamare suo figlio Mark.
Ama il cibo ed il calcio ed ha paura degli alieni e delle responsabilità, però di più degli alieni. Harvey Bridge Harvey Bridge,nasce a Londra,nel 1895, da una delle famiglie più in vista della società londinese.
I Bridge sono i proprietari di zolfataie, cinematografi, giornali e gestiscono metà delle bische clandestine della capitale del Regno Unito.
Harvey, tipico esempio di rampollo eclettico,è l'erede unico della potenza industriale dei Bridge.
Il suo posto e il suo potere lo hanno ben presto deviato dagli iniziali scopi illuminati, portandolo ad affiancarsi a delinquenti della peggior specie.
Pare che sia di casa tra le file della mala del Soho, e pochi osano mettersi contro di lui.
Sposato,sebbene sia di pubblico dominio la sua relazione extraconiugale con l'attricetta Dana Howitt, ha due figli,seppure le tracce di uno dei due, il giovane William, si siano perdute da quando Harvey lo cacciò di casa all'età di 20 anni per la sua presunta frivolezza.
Poco si sa di quest'uomo tenebroso, che copre le sue malefatte grazie al controllo dei media.
Di certo però, la sua fame di potere non si fermerà adesso.
E' sicuro che il buon vecchio Bridge starà tramando di avvicinarsi ai peggiori criminali che Londra conosca, così da ottenere finalmente il predominio totale sulla City.utente anonimo in Niente come prima Aggiungeteli al vostro sito personale se volete linkarci!
in costruzione
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